A.C.M.L - Associazione Culturale Mechitarista in Libano

Cari amici, stiamo effettuando aggiornamenti sul sito, per le prossime settimane alcuni video non saranno accessibili, ci scusiamo per il disagio.

Mercoledì22 Novembre 2017

Scultura

090904 - Mostra Surrealismo vitale

 

Il Rev. P. Grigoris Serenian e La Congregazione Armena Mechitarista di Venezia hanno il piacere di informarvi della mostra "Surrealismo vitale" dello scultore Raffi Tokatlian.

L'inaugurazione avrà luogo nella sede del Collegio Armeno Moorat Raphael, Ca' Zenobio Venerdì 4 settembre 2009 alle ore 18.00.

La mostra sarà aperta dal 4 settembre fino al 22 novembre 2009 dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

 

Foto post-inaugurazione della mostra nella sezione "Leggi Tutto".

 

 

 


Brevi note sull'artista

Il bagaglio culturale ed artistico di Raffi Tokatlian è decisamente debitore alle tradizioni mitologiche dell'antica Grecia e della civiltà romana.

Pure il rinascimento italiano occupa uno spazio considerevole nell'universo immaginario e creativo dell'artista.

Donatello in particolare con le sue sculture dalle forme di curve sensuali è percettibile nelle opere di Raffi.

Un'altra corrente artistica, questa volta più vicina a noi, ovvero il surrealismo, lascia la propria impronta sulla formazione e produzione artistica del Tokatlian, tanto da definirne lo stile come "surrealistico-mitologico-classico".

L'artista privilegia fondamentalmente le forme umane per incarnare le sue finalità artistico - espressive.

Quanto invece alla sua tecnica lo scultore privilegia il metodo di cera persa di colata di bronzo e la creazione di patine.

Va tenuto presente che la scultura è inseparabilmente unita e abbinata dal Tokatlian all'arte del disegno.

L'artista, fedele al patrimonio e tradizione del suo popolo, nonché in coerenza con una costante che é presente in quasi tutte le sue opere, si trova in bilico e/o sospensione continua ma equilibrata tra le sue radici che sprofondano nella terra d'oriente e la sua apertura verso il vasto ciclo dell'occidente.

In tal senso il laboratorio spiritual-material di Raffi ha come baricentro il Libano, esso stesso non un Paese bensì un "autentico messaggio" di convivenza di più etnie e religioni.

Quanto invece alle sue manifestazioni o mostre esse sono protese più verso gli stati Uniti d'America e l'Europa.


 

 

 

 

 

Il Rev. P. Grigoris Serenian e La Congregazione Armena Mechitarista di Venezia hanno il piacere di informarvi della mostra "Surrealismo vitale" dello scultore Raffi Tokatlian.

L'inaugurazione avrà luogo nella sede del Collegio Armeno Moorat Raphael, Ca' Zenobio Venerdì 4 settembre 2009 alle ore 18.00.

La mostra sarà aperta dal 4 settembre fino al 22 novembre 2009 dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

 

Foto post-inaugurazione della mostra nella sezione "Leggi Tutto".

 

 

 


Brevi note sull'artista

Il bagaglio culturale ed artistico di Raffi Tokatlian è decisamente debitore alle tradizioni mitologiche dell'antica Grecia e della civiltà romana.

Pure il rinascimento italiano occupa uno spazio considerevole nell'universo immaginario e creativo dell'artista.

Donatello in particolare con le sue sculture dalle forme di curve sensuali è percettibile nelle opere di Raffi.

Un'altra corrente artistica, questa volta più vicina a noi, ovvero il surrealismo, lascia la propria impronta sulla formazione e produzione artistica del Tokatlian, tanto da definirne lo stile come "surrealistico-mitologico-classico".

L'artista privilegia fondamentalmente le forme umane per incarnare le sue finalità artistico - espressive.

Quanto invece alla sua tecnica lo scultore privilegia il metodo di cera persa di colata di bronzo e la creazione di patine.

Va tenuto presente che la scultura è inseparabilmente unita e abbinata dal Tokatlian all'arte del disegno.

L'artista, fedele al patrimonio e tradizione del suo popolo, nonché in coerenza con una costante che é presente in quasi tutte le sue opere, si trova in bilico e/o sospensione continua ma equilibrata tra le sue radici che sprofondano nella terra d'oriente e la sua apertura verso il vasto ciclo dell'occidente.

In tal senso il laboratorio spiritual-material di Raffi ha come baricentro il Libano, esso stesso non un Paese bensì un "autentico messaggio" di convivenza di più etnie e religioni.

Quanto invece alle sue manifestazioni o mostre esse sono protese più verso gli stati Uniti d'America e l'Europa.


 

 

 

 

Foto post-mostra

 

 

 

 

 


 

Ritaglio Stampa

Ritaglio Stampa:

Share
comments